Il nostro Direttivo è sempre a disposizione per informazioni e per aiutarvi a vivere al meglio tutte le opportunità offerte dalla nostra Associazione.

Davide Frezzato

Presidente

L’Università è, per me, una grande scuola di vita ed è stato un modo per guardare con occhi nuovi la società; un modo per sperimentare personalmente che esiste la comunicazione fra le diverse generazioni e che è uno scambio che arricchisce, sempre e comunque.

Inviami un’e-mail: presidente@unisenzaeta.it

Aldo Tasca

Presidente emerito

Lasciato il mondo del lavoro ed in cerca di una nuova ragione di vita costruttiva utile per me stesso e per gli altri, mi sono avvicinato all’Unitre di Arona dove ho scoperto un mondo per me nuovo e formato da persone non più giovani ma piene di curiosità, in cerca di una propria continua evoluzione, desiderosa di vivere una condizione umana piena di interessi culturali e di rapporti condivisi, impostati sull’attenzione al prossimo e improntati sulla generosità donata senza chiedere contropartita.
Ho quindi deciso di aprire anche ai miei concittadini sestesi questa opportunità e avuta la disponibilità, per l’appoggio logistico, dell’amministrazione comunale e della comunità religiosa, nell’agosto del 1997, con alcuni amici disponibili a ricoprire ruoli operativi nel direttivo, abbiamo fondato l’Unitre di Sesto Calende, con l’approvazione della presidente dell’Unitre nazionale. L’interesse della popolazione e la disponibilità di docenti, maestri, maestre e personale di segreteria tutti volontari, ha fatto sì che fino dal primo anno gli iscritti fossero poco meno di cinquecento. Negli anni successivi questo numero fu spesso ampiamente superato.
Dopo 15 anni di presidenza e di gestione della nostra associazione, ho avuto la fortunata occasione di conoscere Davide Frezzato, giovane di notevole cultura umanistica, poliglotta, pianista e compositore musicale, di grande capacità comunicativa ed organizzativa, entusiasta al pensiero di poter contribuire con il proprio impegno alla gestione e allo sviluppo dell’attività dell’Unitre. Ho passato quindi il “testimone”con la convinzione di averlo affidato alle mani migliori.
Lasciata la presidenza, mi sono reso disponibile per trattare in aula argomenti riguardanti l’energia sotto le sue molteplici forme, avendo trascorso la mia vita lavorativa nel settore della produzione di energia elettrica, nella distribuzione e utilizzo dei combustibili fossili, nella gestione di grandi impianti industriali.

Sergio Carabelli

Vicepresidente vicario

Nato in un paese di fiume, ora vivo in un paese di lago, ma non ho dimenticato quello di fiume. La mia formazione culturale dipende da tre contesti che ho frequentato assiduamente: il percorso scolastico, le passione per le letture, l’attività pluridecennale di redattore in una rivista di prestigio italiana.
Volete conoscermi da vicino? Venite alle mie conferenze e partecipate alle attività dell’Università.

Oppure visitate il blog: Latelier91

Carla Chinetti

Vicepresidente

Non c’è nulla di più bello di conoscere il mondo viaggiando e scoprendo le culture che con le loro belle tradizioni arricchiscono l’umanità.

Paolo Marchetti

Direttore dei corsi

Anna Maria Colombo

Segretario

Ho conosciuto l’Unitre alcuni anni fa, quando, arrivato il momento del pensionamento, ho scelto di entrare a far parte di una realtà di cui avevo sentito parlare, ma che di fatto non conoscevo. Ed è stato per me sorprendente scoprire questa “scuola”, diversa da quella in cui ero stata per tanti anni, ma altrettanto viva e stimolante: ho incontrato persone con curiosità e interessi culturali insospettati, con il desiderio di non essere escluse dai rapidi mutamenti tecnologici e con abilità manuali notevoli. Ho visto che le persone si ritrovano perché hanno motivazioni comuni, perché fa loro piacere stare insieme e condividere tante opportunità, perché si sono instaurate nuove conoscenze/amicizie e nuove solidarietà.

L’Unitre è a mio avviso una buona risorsa per il territorio perché coniuga l’interesse per la cultura con il bisogno di socializzazione ed è una risposta al “cambiamento epocale” che stiamo vivendo, dal momento che l’aspettativa di vita si è innalzata e la durata della vita senza disturbi non è mai stata così lunga come adesso.
Mentre durante l’attività lavorativa il tempo era un fattore che vincolava le scelte, ora il tempo può essere plasmato in modo libero per scelte autonome e gratificanti.

I percorsi esperienziali fra cui indirizzarsi spaziano fra numerosi settori offrendo un’ampia scelta: accanto a conferenze pomeridiane con alternanza di argomenti che in modo ampio, definirei di carattere “umanistico” con altri di carattere “scientifico”, ci sono corsi mattutini di lingue straniere e numerosi e diversificati laboratori pomeridiani, in cui esprimere le proprie abilità manuali o la propria creatività, realizzando magari ciò che per tanti anni è stato solo un progetto.

Antonella Buga

Tesoriere